Le viole


(Lighea / N. Nazziconi)
due parole sul brano:

Il ticchettio di un orologio che scandisce il tempo, un tempo fuggevole che porta con sé distrazione, disincanto, un brano incentrato sul tema della violenza sociale. In questo momento storico di grande incertezza confusi da falsi miti, dall’apparire e assuefatti dal correre, abbiamo costruito una società schiava di false ritualità che svuotano di significato ogni gesto. Oggi si respira nell’aria la voglia di ritornare a nutrirsi dell’essenziale…Terra e sole, come le viole…Questa canzone vuole proprio essere un inno alla semplicità, al ritorno alle cose autentiche.

testo: Non solo guai quello che ho ma passa distante  da ciò che sento / Mi nutrirò di quel che vivrò prima che il tempo mi chieda il conto penso / Non cambierei quello che ho terra e concime della mia essenza / L’ingenuità non mi pesa voglio cercare il buono in ogni cosa / Resto a guardare le viole, abbandono parole / Voglio provare a sentire del movimento il senso di andare / Posso annusare nell’aria sono dentro la storia / Voglio provare a sentire  terra e sole come le viole / Cambieranno tutte le paure prospettive da spostare e ritornare all’essenziale / Cambieranno i posti già assegnati ai figli di, ai raccomandati cambieranno i risultati / Dicono che a questo mondo c’è  distrazione  c’è  disincanto / Difenderò un nuovo sogno / Mi affido al vento, sono viva e attendo / Resto a guardare le viole, abbandono parole / Voglio provare a sentire del movimento il senso di andare / Posso annusare nell’aria sono dentro la storia / Voglio provare a sentire  terra e sole come le viole / Cambieranno  anche  le domeniche dietro a processioni a litanie e religioni / Cambieranno i posti già assegnati ai figli di, ai raccomandati cambieranno i risultati / Cambierà anche il senso delle cose cambieranno le spose se non saranno ancora illuse.



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